E' simpatico leggere delle pazzie fatte attaverso i blog, questa mi è piaciuta in particolar modo, la notizia l'ho trovata in una mailing list:
Tutti insieme appassionatamente
Opera d'arte, moda o nuova forma di protesta? Il Flash
Mob, letteralmente "Movimento istantaneo", non si lascia
facilmente definire. Nasce dal web e termina nella
concretezza, non di un incontro, bensì di un 'raduno' di
persone che non si conoscono assolutamente. Tutto comincia
con un annuncio via Blog che invita a presentarsi il tal
giorno, alla data ora, magari con un particolare
abbigliamento, in un luogo preciso - almeno
geograficamente - Un esempio. A New York 200 persone si
sono date appuntamento nel reparto arredamento
di Macy's
per chiedere, tutte e 200, la medesima informazione a un
malcapitato commesso, che poi le ha viste scomparire così
rapidamente com'erano apparse. Perché? Difficile
rispondere semplicemente. Si tratta di una folla senza
nome - virtuale, in un certo senso - che si ritrova in
luogo scelto a caso - un non-luogo - e fa qualcosa di
assolutamente insensato, cioè apre un spazio bianco, in
cui il significato è tutto da ri-scrivere. Un tentativo di
dare fisicità e concretezza ad un ir-realtà virtuale? O il
desiderio di scuotere, con un atto che vuole imitare la
fugacità dell'istante, un'umanità troppo abitudinaria,
troppo fossilizzata in un ormai vuoto sistema di
significati? Certo è che il corpo, l'uomo, viene
utilizzato come materia malleabile di una forma d'arte,
basti pensare al fotografo Spencer Tunick che riesce a
riunire persone nude nei luoghi più disparati, per poi
immortalarle col suo sapiente obiettivo. Un'arte che
esprime il disagio di questa nostra post modernità con
delle performance, non insensate, bensì che esprimono il
desiderio di ritrovare l'origine del senso.